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mercoledì 16 marzo 2016

La questione "Nati No-Mag" e altri approfondimenti su "Storia della Magia nel Nord America"

Ora che finalmente abbiamo avuto modo di leggere per intero il nuovo contenuto esclusivo firmato J.K. Rowling, il quale dovrebbe offrici uno spaccato della storia magica del Paese dove sarà ambientato almeno il primo film sulle avventure di Newton Scamander, abbiamo iniziato a fare i primi ragionamenti in merito a quanto ricostruito.

Storia della Magia nel Nord America

Abbiamo appreso dal testo quanto sia difficile essere dei maghi in Nord America, per tutta una serie di ragioni storiche e sociali.
Una delle cose che ci ha fatto più riflettere è la "Legge Rappaport", e i suoi effetti sulla vita di tutti i giorni.
Se avete letto il contenuto inedito, saprete che c'è completa separazione tra maghi e No-Mag:
  • vietati i matrimoni misti;
  • vietate le amicizie coi No-Mag;
  • comunicazioni strettamente limitate alle attività quotidiane;
  • scarsa o nessuna tolleranza nei confronti di fenomeni magici come fantasmi, poltergeist e perfino animali fantastici;
  • totale assenza di contatti e collaborazione tra governo magico (MACUSA) e non magico.

Pietra Stregatto, con una brillante e felina osservazione, ha notato l'analogia con uno dei grandi problemi che possono affliggere una società: l'apartheid, o più in generale, la segregazione razziale.
Ai maghi in sostanza vengono preclusi diritti civili basilari, e non dalla ben più consistente popolazione non magica. Al contrario, le imposizioni provengono dal loro stesso governo!
Casi di segregazione razziale si sono verificati (o sono tristemente tutt'ora in corso) in tutto il mondo nel corso della storia, ed è un'altra conferma delle incursioni nell'attualità di J.K. Rowling, che avevamo imparato ad apprezzare nella saga di Harry Potter.
E' in momenti come questo che si sente la mancanza di una trasposizione cartacea delle avventure di Scamander, sarebbe stata un'ottima occasione per riflettere sulle parole, ancora una volta.

Passando ad altro, abbiamo notato un bel nodo da sbrogliare: la condizione di quelli che in Gran Bretagna sono i "Nati Babbani", che in questo caso potremmo chiamare "Nati No-Mag".
Come vengono regolamentati questi casi in una società magica totalmente separatista, rispetto alla popolazione non magica?

Immaginiamo un bambino o una bambina, nato in una famiglia No-Mag, che si scopra dotato di poteri magici.
Non conosciamo la procedura di Ilvermorny, ma è evidente che raggiunta l'età per frequentare l'istituto questi bambini dovranno essere contattati in qualche modo ancora ignoto.
A questo punto, come ci si dovrà regolare con le famiglie? Noi abbiamo pensato ad alcune possibili soluzioni:
  1. Incantesimo di Memoria (Oblivion) alle famiglie e impossibilità di frequentarle: assurdamente crudele, ma visto quello che abbiamo appreso finora sulla società magica americana, non impossibile. Non sembra che si tratti di zuccherini. In sostanza, un Obliviatore potrebbe essere inviato presso la famiglia del bambino che si è rivelato dotato di poteri magici, procedere alla totale rimozione dell'esistenza di detto bambino dalla memoria della famiglia e trasferimento presso Ilvermorny in pianta stabile, fino al completamento dell'istruzione magica. Hermione lo ha fatto coi suoi genitori, per cause di forza maggiore, quindi sarebbe possibile. In questo caso, l'Obliviatore in Nord America dev'essere un lavoro piuttosto richiesto e che necessiti di una notevole specializzazione. Tuttavia, in questa ipotesi, sussisterebbe un forte pericolo di ingerenza da parte del governo Babbano. Infatti, non essendoci nessuno a conoscenza del Mondo Magico tra i governanti americani, tenderebbero a insospettirsi e a indagare su tutti i casi di bambini scomparsi, e sui genitori che, una volta iscritti i loro neonati all'anagrafe, si sono completamente scordati della loro esistenza. In conclusione, una simile regolamentazione potrebbe far correre il rischio dell'esplosione di uno scandalo mediatico e giudiziario senza precedenti nel mondo;
  2. Esistenza di uno speciale "programma di protezione": in questa seconda ipotesi abbiamo immaginato che le famiglie vengano tenute all'oscuro di tutto (con cancellazione dalla memoria dei soli ricordi connessi a episodi di magia incontrollata) e venga fatto credere loro che Ilvermorny sia un normale campus universitario. Quindi non sanno che il figlio/a è un mago o una strega, tuttavia questi può continuare a frequentarli a patto che mantenga assoluta segretezza. Certamente più difficile e rischioso rispetto alla prima ipotesi, soprattutto se si considera il fatto che i ragazzi hanno più difficoltà a gestire episodi di magia "esplosiva". 
Riteniamo assai improbabile che le famiglie dei Nati No-Mag siano a conoscenza dell'esistenza del Mondo Magico, com'era ad esempio per Hermione e i suoi genitori dentisti. Questo per tutte le motivazioni spiegate nel testo esclusivo, relativamente a diffidenza e paura della società non magica verso qualsiasi minimo accenno di magia, e conseguentemente per il desiderio del MACUSA di mantenere l'assoluta segretezza. E' innegabile che un sistema come quello di Hogwarts non sarebbe sufficientemente sicuro per il Congresso Magico nordamericano.
Voi avete pensato ad altre possibili procedure? O attendente la pubblicazione del testo su Ilvermorny nella speranza di ricevere delucidazioni in merito? Raccontateci le vostre opinioni!

C'è un altro appunto da fare a proposito del Processo di Salem.
Nel video di presentazione del contenuto esclusivo, e nell'immagine che ne è stata estratta per farne la copertina del secondo brano, si vedono due streghe legate a un palo mentre alte fiamme si alzano attorno a loro. Le vedete sotto.

Storia della Magia nel Nord America: streghe di Salem sul rogo? Errore storico.

A fermarsi alla prima impressione, sembra che le condanne a morte di Salem siano state eseguite tramite roghi. Così, a tutti è tornata in mente Guendalina la Guercia e l'uso dell'Incantesimo Freddafiamma per proteggersi dalle scottature e salvarsi, metodo adottato dalle streghe in Europa durante il Medioevo (da Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, Capitolo 1).
Ebbene, siamo stati fuorviati.
Basta farsi un giretto tra i vari siti che parlano di Salem, e dell'isteria che ha portato alle morti, per verificare che non c'è stato alcun rogo: le condanne a morte sono state inflitte tramite impiccagione.

Socialmente, a noi sembra che l'impatto dei cosiddetti "Spazzini (Scourers)" sia di gran lunga peggiore rispetto agli episodi di Salem, per quanto assolutamente esecrabili.
Nel testo si è accennato alle numerose attività criminali di questi individui: cacciatori di taglie, corruzione, furto, tortura, spargimenti di sangue, e addirittura traffico di maghi. Queste nefande attività sono state sfiorate, per incentrarsi maggiormente sui fatti di Salem, che dovrebbero esserne il culmine.
Ma la tratta di persone, forse schiavi come abbiamo già ipotizzato? Il commercio in massa di vite umane non raggiunge per importanza l'isteria che ha portato alla morte di 19 innocenti? Se effettivamente il traffico di maghi implicasse coinvolgimenti nella cosiddetta "tratta atlantica degli schiavi", questo non sarebbe un crimine contro l'umanità (magica e non) ancora più terrificante?
Non siamo sufficientemente ferrati in storia americana (reale), per comprendere se l'impatto socioculturale di questi fatti, ricalcati da J.K. Rowling, abbia avuto l'importanza che noi, nel nostro piccolo, attribuiamo loro.
Sta di fatto che il problema della segregazione razziale ci sembra ben più sentito rispetto al singolo episodio di Salem, quantomeno nella cultura No-Mag.

Per quanto riguarda la nostra Fanfiction delle Cronache di Hogwarts, riportiamo la posizione degli Stregatti sulla questione americana.

Gli Stregatti non hanno mai avuto in simpatia l'indirizzo politico della Società magica Americana sui No-Mag e, infatti, quasi tutti i felini dotati di poteri magici vivono, per protesta, in Europa.
Nell'ultima riunione della Confederazione Internazionale dei Maghi, la Presidentessa del MACUSA è stata trattata a pesci in faccia dal delegato internazionale degli Stregatti, che ha accusato pubblicamente lei e la classe politica americana di nascondersi ai babbani come dei ratti di fogna.
Dal momento che lo Stregatto in questione era un anziano felino italiano centenario, dal nome latino Noli-Me-Tangere, la Presidentessa Seraphine Picquery ha fatto finta di non sentire, per non creare un incidente internazionale o una guerra con gli Stregatti, ma non ha potuto fare a meno di mettere al corrente la Confederazione di un misterioso stregatto mascherato, zampettante saltuariamente in territorio americano, che ha causato notevoli problemi al MACUSA, spingendoli a cambiare sede per ben cinque volte.
Il commento del Vecchio Noli è stato il seguente: "Se lo Stregatto in questione è chi penso io, non lo prenderanno mai. E cambieranno sede fognaria a vita, o almeno finché non cambieranno politica, miao!".

33 commenti:

  1. Miao a tutti,

    vorreste vivere in una società magica come quella americana?
    Immaginatevi l'inglese Newt Scamander muoversi come un elefante in un negozio di cristalleria, e vi siete già fatti un'idea di ciò che vedrete nel film a novembre.
    Peggio delle tazze da Tè rotte da Neville, alla prima lezione in aula di Divinazione.
    Stregatto che si tiene stretta la sua cuccia a Hogwarts.

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  2. Io personalmente mi ero immaginata che prelevassero i bambini dotati di magia al primissmo segno di magia e che obliviassero la memoria del bambino stesso. Negli USA infatti sono sempre molto preoccupati per i bambini scomparsi e mettono le loro foto sui cartoni del latte, sui giornali.... In questo modo il bimbo potrebbe venir cresciuto da una famiglia di maghi.
    Il mio vero dubbio è invece che fine fanno i bambini Maghino?

    Gli "Spazzini" invece non credo che fossero coinvolti nella tratta degli schiavi neri dall'africa agli USA... dal testo sembra che volessero elimare tutti i maghi quindi che senso avrebbe avuto portarne di "nuovi"? Avevo invece immaginato che cosegnassero i maghi americani alle inquisizioni Non-Mag (magari sotto incantesimi per cui non sarebbero riusciti a scappare) per avere dei vantaggi in denaro.

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    1. Miao a te,

      se i maghinò americani sono tutti come Gazza, penso che possano restare tranquillamente nelle loro famiglie, magiche oppure no.
      Fusa e zampetta dallo Stregatto.

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    2. Un magonò potrebbe essere solo il richio di una seconda dorcas... non penso proprio che vadano a integrarsi nella società no-mag ma facciano lavori secondari che non richiedono abilità magiche: tipo Gazza...
      Invece anch'io ho avuto vari interrogativi sui nati babbani (che secondo il testo sono anche molti) e la penso come il secondo punto esposto: oltre alla famiglia ci sono altre e altre persone che sanno dell'esistenza del bambino e rintracciarle tutte sarebbe impossibile... ma bisognerebbe chiedere alla Rowling!

      Expelliarmus

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    3. Miao Expelliarmus,

      premesso che la penso come te, premesso che se si parla di magia, con la fantasia si può arrivare a fare tutto, penso miagolamente che, stavolta, la Rowling non ha calcolato bene certi intoppi della sua società magica.
      Quelli di cui hai zampascritto tu, appunto.
      Se poi a tutto pensa la magia, allora le due ipotesi miagolanti, anche forzatamente,possiamo cestinarle.
      Dipende da quanto la Rowling desideri abusare dell'elemento magico per giustificare le sue invenzioni letterarie oppure da quanto è brava a darci una spiegazione magica plausibile e accettabile di esse.
      Certo che se si risolve tutto con gli obliviatori, in America la disoccupazione dei maghi si ridurrà a zero, ghghghghggh!!!

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    4. Miao Pietra,
      in effeti le domande sono molte...non so forse è appositamente tutto sul vago...
      In questo breve tempo ho anche sfornato un'altra ipotesi (anche se non molto plausibile...:D) che l'intera famiglia la si integra nella comunità magica come fossero no-mag, il rischio di spazzini è inesistente visto che i genitori sarebbero aggressivi nei confronti del figlio magico (non so se ancora oggi gli spazzini facciano fuori evetuali maghi in famiglia) e comunque farebbero casino e quindi verrebbero obliviati. Non ha molto senso visto la non accettazione nei confronti dei no-mag.

      Expelliarmus

      Expelliarmus

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    5. Miao Expelliarmus,

      è una ipotesi felinamente pregevole la tua. Ma il rischio spazzini potrebbe rivelarsi gravissimo non nei confronti del figlio, ma nei riguardi del resto della Comunità magica.
      Ancora una volta, sarebbe necessario un intervento ex-post degli obliviatori, sempre che nel frattempo, il Macusa non debba ricambiare sede.
      In ogni caso, non dimentichiamoci anche delle amorevoli mamme che abbandonano i loro neonati per la strada.
      La vita è ingiusta. Stregatto d'accordo con Severus, sempre!

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  3. Ciao a tutti. Certo, espressa in questi termini, la società magica americana assomiglia pericolosamente ad un Regime e le loro comunità sembrano ghetti. È proprio apartheid ma serve per tenere noi lontani. L'ideologia dominante non è quella dei purosangue ma della pura magia, però mi vengono i brividi lo stesso. Una società di questo stampo non prevede spiriti liberi che pensino autonomamente, possibile che siano tutti asserviti? Se fossi una strega americana farei di tutto per fuggire in Europa! Senza tenere conto che non si può vietare ad una intera popolazione di provare simpatia per coloro che i capoccia non approvano... o il Macusa è troppo potente, ed ha i suoi metodi per tenere tutti in riga, o è abbastanza miope da non accorgersi dei dissidenti. E tutto questo perché una scioccherella ha vuotato il sacco con il belloccio di turno. Eh, che sarà mai! Il problema dei nati no-mag mi sembra spinoso. Prelevarli dalle famiglie e cancellarne i reciproci ricordi mi sembra inumano. Cancellare solo i ricordi inerenti la magia, mi sembra problematico. L'idea di rapirli mi fa orrore, anche perché trapiantare un bimbo in una famiglia comporterebbe anche il problema dei rapporti affettivi. Gli vorrebbero bene, lo accetterebbero davvero? Anche portarli in un istituto apposito mi sembra disumano. Una soluzione potrebbe essere quella di imporre un qualche incantesimo che impedisca ai genitori e ai neo-maghi di dire la verità, mentre chi chiede chiarimenti dimenticherà in seguito l'intera faccenda. Ma la Rowling ha previsto queste obiezioni? Buona serata da Lidia.

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    1. Miao Lidia,
      è da tanto tempo che l'America fa i comodi suoi in giro per il mondo. E chissà se il Macusa ha avuto qualche ruolo sul lancio delle due bombe atomiche sul Giappone.

      La Rowling prevede tutto, eccetto le mie graffiate ai suoi divani.
      Tuo Stregatto pronto a bruciare con l'ardemonio la nuova sede del Macusa.

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    2. Ciao Stregatto. Avevo trovato ieri un'interessantissima discussione a proposito dell'arco nella stanza della Morte. Purtroppo non riesco a ritrovare la pagina quindi vorrei esporre qui la mia idea. E se quell'arco fosse la base storica della leggenda dei Doni della Morte? Tre potenti maghi costruirono un ponte (o trovarono un arco?) che aveva il potere di ingannare la Morte (o manipolarla?). Io ho immaginato tre impiegati del Ministero che, durante un viaggio, scoprono un sito archeologico dai poteri oscuri. Allertato chi di dovere l'intero complesso viene trasferito e occultato al Ministero per essere studiato. Ma prima i furbi scopritori prelevano dei souvenir. Un pezzo di arco (che diventerà la Pietra della Resurrezione),un lembo di velo (che diverrà il Mantello dell'Invisibilità), e per la bacchetta di sambuco ho pensato che questo albero crescesse accanto all'arco e ne avesse assorbito i poteri occulti ma non ne è rimasta traccia perché (dopo tanto tempo) si è seccato. Che ne pensi? E questo è il motivo per cui pochissimi sono a conoscenza dei doni della Morte. L'intera faccenda è stata occultata ed è trapelata solo in forma di leggenda. Scusa ancora se ne ho parlato qui. Buona giornata da Lidia.

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    3. Miao Lidia,

      la tua ipotesi storica potrebbe stare perfettamente in piedi fino alla bacchetta. L'idea che vi fosse un alberello nei paraggi, con assorbimento dei poteri (mai riscontrato nella saga, ma possibile nella fantasia), è un po' debole come idea, come il congiuntivo che mi sono mangiato nel mio commento di sopra (Fameeeeehhh, miao!).
      Del resto, con tutto il tempo trascorso, il legno secco esposto all'aria sarebbe marcito prima di farne una bacchetta.
      Considera poi che è legno di normale Sambuco, non una pianta magica, tipo la Mandragola, su cui sopra potremmo ricamarci con l'immaginazione.
      Mi sa che per la bacchetta bisognerebbe pensare ad altro.
      Per esempio, particolari piume di fenice provenienti dall'aldilà del velo?
      Ricorda che le fenici sono immortali! Bisognerebbe illustrare il loro rapporto con l'oltre, e poi il passo per fare deduzioni sarebbe breve.
      Poi il legno di sambuco c'è tempo per trovarlo, ghghghghgh!!!
      Ecco come nascono le fanfiction!!!
      Tuo Stregatto

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  4. Ciao Stregatto. Sono felice che tu abbia apprezzato le mie fatiche immaginative. Sulla bacchetta ho sparato una supposizione ma ci si può lavorare... Il problema è che è citata insieme agli altri due oggetti nella stessa leggenda, per cui la sua origine deve essere correlata. E se il terzo mago l'avesse esposta all'influsso di ciò che c'è al di la del velo? Magari l'ha introdotta attraverso il velo con un qualche espediente o incantesimo, ma senza esporsi? Sono a corto di idee, sarà che si avvicina l'ora del pranzo! Miagolosi ossequi da Lidia.

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    1. Miao Lidia,

      nel senso che ce l'ha lanciata dentro? D'accordo, ma poi come avrà fatto a riuscire? Ghghghghgh!!!
      Vedrei meglio una piuma di un animale immortale, che ben si può correlare con l'oltre, se spieghi dove vanno le fenici quando bruciano e prima di rinascere.
      La Fenice potrebbe essere l'unica creatura che entra nell'oltre, qualche secondo prima di rinascere dalle ceneri lasciate, e ogni tanto perde qualche piuma nei pressi del portale, ghghghghgh, che dici? A quanto pare non tutto diviene cenere.
      Stregatto rompiscatole.

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  5. I am Back ����
    ��

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  6. Caro micione rompiscatole, io avevo pensato una cosa tipo:"Wow, forte 'sto portale! Vediamo che succede se ci metto dentro la mia bacchetta?". Opzione 1: il mago butta la bacchetta attraverso il velo, essendo una cosa e non un essere vivente l'arco la rilancia fuori ma avendo ugualmente attraversato quella soglia l'essenza della bacchetta è mutata ugualmente. Opzione 2: il mago inserisce il più possibile la bacchetta attraverso il velo ma senza lanciarvela dentro e il risultato è analogo all'opzione 1. Opzione 3: il mago getta la bacchetta attraverso il velo, ma essendo un oggetto l'arco non ha alcuna influenza su di essa, e semplicemente rispunta dall'altro lato senza subire modifiche (e noi siamo al punto di partenza!). Ciao da Lidia.

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    1. Miao Lidia,
      se tutte le bacchette lanciate verso il velo o attraverso il velo acquisissero poteri incredibili come la bacchetta di sambuco, allora il Quidditch verrebbe soppiantato da un altro sport: il lancio della bacchetta, ghghghghgh!!!
      Ce la butterebbero tutti come le monetine nella fontana di Trevi di Roma o nella bocca del maialino della Loggia del porcellino di Firenze.
      Faccio poi notare che Sirius è entrato con i vestiti indosso, scarpe comprese, e le cose sono entrate con lui.
      Stregatto che fa arruffare Lidia.

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  7. AurorUnicorno19 marzo 2016 01:02

    ...secondo me, opzione 3.
    Se lanciare oggetti magici dentro l'arco fosse sufficiente a dar loro dei superpoteri, il posto sarebbe molto più frequentato. Notare che il Signore Oscuro era a conoscenza del posto, l'unico suo temporaneo problema era l'inopportunità di farsi trovare lì, non quello di arrivarci, ma il suo principale obiettivo era su uno scaffale della stanza accanto, solo che quando ha provato a mandarci un fattorino per il ritiro questo ne è uscito malconcio, ma per il piano B (complice l'elfo di casa Black) non c'è nessuna difficoltà a farci arrivare un'allegra comitiva, né i nostri 6 trovano problemi insormontabili per passare di lì per caso.
    Mi prende tanto, invece, l'affinità del materiale che costituisce l'arco fatale con la pietra e col mantello, ma non necessariamente che entrambi siano stati elementi dell'arco stesso... se fosse il contrario, cioè che sia stata la bacchetta antica, in mano ad un potente mago, a "costruire" un arco dotato di poteri, ehm, arcani? Ricordiamoci che in quello che appare ai più solo un rudere pericolante, in Scozia, ci studiano da circa mill'anni, anno per anno, diverse centinaia di giovani maghi e streghe, e non solo :-)

    Una specie di StarGate, solo che porta agli inferi con un viaggio di sola andata. Non necessariamente unico, niente esclusiva, ma ugualmente inquietante e da studiare (come poi ce l'abbiano portato lì è un altro mistero, ma d'altra parte si trova nel posto giusto)...

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    Risposte
    1. AurorUnicorno19 marzo 2016 02:01

      Provo ad autocommentarmi: la punteggiatura risente molto dell'orario e della giornata(ccia) passata.
      Per l'utilità reale dell'arco, a parte un modo discreto per far fuori qualcuno, probabilmente chi l'ha realizzato si aspettava che funzionasse al meglio, ma così non è stato, e non è mai stato possibile migliorarlo; se solo fosse stato più facilmente occultabile potrebbe aver fatto la fine di tanti artefatti malfunzionanti imboscati nella Stanza delle cose nascoste: un magazzino dove nascondere quello che non vuoi distruggere perché credi o speri di poterlo perfezionare, o aggiustare, o perché pensi che ti tornerà utile in futuro.

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    2. Miao AurorUnicorno,

      per ora abbiamo tralasciato l'ipotesi che, in mezzo a tanta fantasia magica, tale costruzione non sia.....umana. Noi cerchiamo sempre di trovare una spiegazione a tutto, ma a volte, per un vivo non c'è spiegazione.
      Neanche Nick Senzatesta ha saputo dire che cosa c'era Oltre. Ed era un fantasma!
      Stregatto che prova a guardare nella sua soffitta se c'è un vecchio portale, ghghghgh!

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  8. Ciao a tutti. Stregattaccio, non ti preoccupare non mi fai "arruffare" anch'io sono una miciona abbastanza rompiscatole...Anzi discutere con te è molto piacevole e i tuoi interventi mi stimolano sempre nuove idee. Proviamo ad immaginare un contesto: tre baldanzosi giovanotti partono per un viaggio, diciamo nella foresta amazzonica per studiare la magia dei boscimani, si perdono e vagano fuori dalle piste battute. Improvvisamente si imbattono nei resti di un'antica civiltà magica dimenticata. Nessuno ne era a conoscenza e il tempestivo intervento del Ministero contribuisce a mantenerne il segreto. I nostri sei valorosi eroi ne scoprono l'esistenza per caso, nessuno lo sa, nemmeno Voldemort. E lui non è a conoscenza nemmeno dei Doni della Morte, vuole la bacchetta solo perché si dice che sia la più potente. I Doni sono come il Graal, una cosa per iniziati, e solo un vero credente (come è Harry, che ne è quasi ossessionato) potrà trovarli. Analizziamo ora la morte di Sirius. Va bene, è caduto oltre il velo con scarpe e tutto ma questi non erano oggetti magici o intrisi di magia. La vera domanda è: è caduto con la bacchetta in mano o gli è sfuggita prima di oltrepassare la soglia? Il testo mi sembra che non lo specifichi. Buona giornata da Lidia, più Felidia che mai (e anche un po' Lady Tiffany...).
    P.s.: mi sono documentata sulla Fenice, alla vecchia maniera. Il testo dice:"...trattasi di un mito proveniente dall'Egitto, dove era un uccello sacro simile a un'aquila. La Fenice era originaria dell'Etiopia, dove, nutrendosi di perle di incenso, viveva per 500 anni, scaduti i quali bruciava in un rogo dalle cui ceneri rinasceva. Divenne per il cristianesimo simbolo della resurrezione...". Da questo deduco, primo che la fenice è un esemplare unico, asessuato e che non si riproduce, secondo che solo il proprietario è in grado di prelevarne le piume. Più che altro mi incuriosisce il rogo prima della rinascita: che poteri hanno quelle ceneri o il fuoco che la consuma? Se si riuscisse a catturarli e si inserissero come nucleo in una bacchetta, che succederebbe? Ciao di nuovo.

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    1. Miao Lidia,
      scusami, ma hai detto tre baldanzosi giovani, e poi...i nostri sei valorosi. Forse hai aggiunto tre baldandose ragazze per loro? Ghghghghgh!!!
      Ma un mago è già di per sé un soggetto magico, che secondo la Rowling, può fare magie anche senza bacchetta, vuoi qualcosa o qualcuno con più magia addosso?......Sgattaiola via, presumendo di essere inseguito.
      Sulla Fenice siamo d'accordo, ma il dubbio su dove vada la sua anima prima di rinascere dalle ceneri rimane.
      Ho scritto nella fanfiction dei 4 collari dell'apocalisse, e in quel caso, è la morte stessa che si è data da fare.
      Tuo Stregatto che ringrazia di aver un collare magico.

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  9. Ho detto una castroneria, scusate. I Boscimani sono un popolo africano.

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    1. Oddio, adesso è diventata una comitiva! No, con "sei valorosi eroi" intendevo indicare Harry & Co. durante l'incursione al Ministero. Sirius è un mago ed è in certo senso magico, ma è pur sempre un essere vivente e non può sfuggire alla Morte. Altra cosa dovrebbero essere gli oggetti magici. Veniamo alla Fenice. Opzione 1: la Fenice non muore davvero, è solo condannata ad un loop eterno. Opzione due: in quanto essere unico e mitico le leggi di vita e morte non valgono per essa, del resto si nutre per 500 anni di incenso, pensa che noia! Opzione 3: il rogo dellq Fenice è la sua anima, e le ceneri il suo corpo materiale. Ogni 500 anni l'equilibrio si spezza e i due elementi si separano e si ricompongono. Si accettano ulteriori opzioni. Ciao da Lidia.

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  10. Miao Lidia,

    la chiave di tutto, però, è dove va la sua anima prima di risorgere.
    Tuo Stregatto che dà la caccia alle fenici, ghghghgh!!!

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  11. Buongiorno Stregatto. Ma tu credi che sapere questo ci sarà utile per scoprire il motivo della singolare potenza della bacchetta di sambuco? In fondo è un nucleo usato anche per altre. Indagherei invece sul metodo di fabbricazione, o sul potenziale oscuro del primo possessore, o sulle vicissitudini occorse alla bacchetta stessa nei secoli. Ciao da Lidia.

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    1. Miao Lidia,

      veramente credo che sapere questo ci aiuterebbe a capire meglio l'arco di Pietra e come si ritorna dall'Oltre.
      Per il resto, ringraziamo le fenici per le piume concesse.
      Stregatto attento al portafoglio, e a non farsi spennare, ghghghgh!!!

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    2. Caro Stregatto, qualunque cosa accada quando il tamburo che abbiamo nel petto smetterà di suonare temo che sia impossibile saperlo. Ogni religione dice la sua e diventa fede per il credente e teoria per gli altri. Io non ho pregiudizi, "sic transit gloria mundi" e poi si vedrà. Magari manderemo un commento a pottermore per chiarire le idee agli altri che sono rimasti ... Anche l'Arco della Morte non ha molto da svelare. Non è un passaggio ma solo un ingresso. Nessuno dall'altra parte lo usa per tornare, o non possono o non vogliono. Buona serata da Lidia.

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    3. Miao Lidia,

      sono sicuro che non vogliono, ghghghghgh!!!

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  12. RAGAZZI PER CHI ANCORA NON LO SAPESSE E' POSSIBILE SMISTARSI!!! FINALMENTE!!!!!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Miao Fiamma,

      benvenuto! Ma sei in ritardo di circa un mese, ghghghghgh!!!
      Puoi sempre rimetterti in pari leggendo la fanfiction delle Cronache di Hogwarts!
      Clicca l'icona stregatto a destra!
      Tuo Stregatto

      Elimina
  13. Ahaha ok allora mi terrò aggiornata...

    RispondiElimina
  14. Ma secondo voi inseriranno anche il test per il Patronus??? Io ho fatto vari test su internet per il patronus, eppure anche sul vecchio Pottermore mi dicevano che non c'era...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fiamma!
      Lo hanno ripetuto innumerevoli volte sui social: sono al lavoro per prepararlo! Purtroppo non sappiamo ancora quando finalmente potremo farlo, ormai è un anno e mezzo che se ne parla, speriamo presto!
      Se hai altre domande su Pottermore potresti consultare questo post: http://pottermoreguida.blogspot.it/2016/02/nuove-domande-frequenti-aggiornate-al.html
      Abbiamo cercato di dare qualche risposta utile! ;-)

      Elimina

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