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martedì 2 febbraio 2016

Uagadou - Scuola di Magia in Africa

Uagadou - Scuola di Magia in Africa

L'ultimo testo inedito pubblicato la settimana scorsa riguarda la leggendaria Uagadou, antica Scuola di Magia collocata nel continente africano. La ammiriamo in questa immagine:

Uagadou - Scuola di Magia in Africa

Anche questo contenuto è stato supervisionato da Kiki, che consideriamo una garanzia nelle traduzioni! Troverete diverse curiose novità in questa lettura, quindi procediamo senza indugio:

Uagadou
[Wag-a-doo]

Anche se l'Africa ha un certo numero di scuole di magia minori (per consigli sulla localizzazione di queste, si veda il paragrafo introduttivo [NdT: testo inedito Scuole di Magia - Wizarding Schools]), solo una ha superato la prova del tempo (almeno un migliaio di anni) e ha conquistato una reputazione internazionale invidiabile: Uagadou. La più grande di tutte le scuole di maghi, accoglie studenti provenienti da tutto l'enorme continente. L'unico indirizzo [NdT: per localizzarla] mai dato è "Le Montagne della Luna"; i visitatori parlano di uno splendido edificio scavato nel versante della montagna e avvolto nella nebbia, in modo che a volte appare semplicemente galleggiare a mezz'aria. Molta (alcuni direbbero tutta) magia ha avuto origine in Africa, e i diplomati di Uagadou sono particolarmente esperti in Astronomia, Alchimia e Auto-Trasfigurazione.

La bacchetta è un'invenzione europea, e  mentre streghe e maghi africani l'hanno adottata come utile strumento nel secolo scorso, molti incantesimi vengono lanciati semplicemente puntando il dito o con gesti delle mani. Questo dà agli studenti di Uagadou una solida linea di difesa quando vengono accusati di aver infranto lo Statuto Internazionale di Segretezza ("Lo stavo solo salutando, non intendevo fargli cadere il mento!"). In un recente Simposio Internazionale di Animagi, la Squadra della Scuola di Uagadou ha attratto l'attenzione della stampa quando la loro esibizione di trasformazione sincronizzata ha quasi provocato una sommossa. Molte streghe e maghi più anziani ed esperti si sono sentiti minacciati da quattordicenni capaci di trasformarsi a piacimento in elefanti e ghepardi, e una denuncia formale è stata presentata presso la Confederazione Internazionale dei Maghi da Adrian Tutley (Animagus: gerbillo). La lunga lista di celebri ex-studenti usciti da Uagadou comprende Babajide Akingbade, succeduto ad Albus Silente come Supremo Pezzo Grosso della Confederazione Internazionale dei Maghi.

Gli studenti ricevono l'annuncio della loro ammissione a Uagadou dai Messaggeri dei Sogni, inviati dal Preside o dalla Preside in carica. Il Messaggero dei Sogni appare ai bambini mentre dormono e lascia un segno, di solito una pietra incisa, che viene trovata nella mano del bambino al suo risveglio. Nessun'altra scuola si avvale di questo metodo di selezione degli studenti.



[Traduzione realizzata in collaborazione con Kiki]

Iniziamo dall'ultima informazione, i Messaggeri dei Sogni. E' un metodo davvero curioso per l'ammissione degli studenti, finora è l'unico alternativo a quello di Hogwarts che ci sia stato raccontato. E ora comprendete anche l'immagine che vi avevamo mostrato col testo inedito Scuole di Magia, ossia questa:

Bambino ammesso a Uagadou

Il piccolo ritratto nella mappa è ancora felicemente addormentato, ma stringe già in mano una pietra incisa, a garanzia che i suoi sogni sono popolati dal Messaggero di Uagadou. Non possiamo che invidiarlo, perché sembra che in questa Scuola si apprendano magie inimmaginabili.

Chi, infatti, sospettava che ci fossero maghi in grado di incanalare efficacemente la magia come gli Elfi domestici, ossia tramite le mani, o addirittura con le dita?
Naturalmente eravamo a conoscenza che episodi di magia esplosiva possono manifestarsi soprattutto nei bambini, o che maghi particolarmente dotati possono compiere piccole magie anche con la bacchetta a una certa distanza, ma non abbiamo mai sospettato l'eventualità descritta nel testo inedito.
Forse l'Africa, culla della magia, nasconde segreti ignoti alla comunità magica del resto del mondo?
Potrebbe essere una dote innata? O piuttosto, si tratta di una ignota materia scolastica, i cui principi vengono gelosamente custoditi all'interno delle Montagne della Luna?

O forse potremmo girare la questione, provare a vederla da un'altra prospettiva: perché gli altri maghi nel resto del mondo sembrano avere assoluta necessità di una bacchetta? Sono stati i primi fabbricanti di bacchette a suggerire che fosse più facile "esternare" la magia facendola passare attraverso le bacchette, introducendo un'abitudine che poi si è talmente radicata da rendere i maghi "pigri"? Secondo questa teoria potrebbe quindi trattarsi di una potenzialità che si è persa nel tempo, divenendo desueta con l'introduzione delle bacchette magiche.
E se invece si trattasse di una forma di rispetto verso gli alberi magici e i loro abitanti, i Bowtruckle? Potrebbe essere una scelta culturale, o addirittura una semplice esigenza logistica vista la scarsità di vegetazione in alcune zone remote del continente africano.
Le ipotesi possono essere pressoché infinite!

Un altro tema sollevato nel contenuto esclusivo riguarda la facilità con cui gli studenti di Uagadou apprendono la complicata trasformazione in Animagus. Un altro indizio che ricevono un'istruzione superiore, o che i maghi e le streghe nati in queste terre custodiscono una magia più potente?
Comunque, non sorprende che in molti sappiano trasformarsi in animali di grossa taglia come elefanti o ghepardi, dopotutto in quelle terre sono animali comuni quanto lo sono da noi cani e gatti.

Infine, nella mappa geografica notiamo la presenza di una creatura fantastica nei pressi della scuola: un Nundu, una delle creature più letali note ai maghi.
Si tratta di un gigantesco leopardo incredibilmente silenzioso, dotato di un alito pestilenziale: è in grado di trasmettere una malattia talmente devastante da sterminare interi villaggi in poco tempo!

3 commenti:

  1. Miao a tutti,

    dedicata a tutti gli amici maghi e streghe africani https://www.youtube.com/watch?v=tznNxlXcplI
    Vostro Stregatto

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  2. Bellissimo articolo, non credevo che questa scuola fosse talmente importante.Magari fossi stata accettata a questa scuola.Chi avrebbe detto che ci sono talmente tante differenze tra la nostra Hogwarts e Uagadou!Una cosa che mi ha particolarmente colpito è la capacità ,dei maghi che frequentano questa scuola, di non aver bisogno di una bacchetta.

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    Risposte
    1. Quel particolare ha colpito molto anche noi, infatti ci siamo divertiti a immaginare le spiegazioni più varie! Chissà se ci daranno altre informazioni al riguardo, sono certa che la Rowling ha pensato anche a questo! ;-)

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